Amici di Tolstoi - il BastoncinoVerde


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A Jasnaja Poljana
nel luogo della foresta
chiamato Staryj Zakaz
alla sommità del burrone
accanto alla sorgente
dove non-ti-scordar-di-me
fioriscono in primavera
dove il ragazzo Nikolenka
disse al bimbo Levocka
essere stato sepolto
il bastoncino verde
su cui è incisa la formula
dell’amore universale
là riposano
intimamente legati
alla terra russa
Lev Nikolaevič Tolstoj
e le sue grandi illusioni
sino al giorno in cui
la verità li farà
uscire dal loro sonno
con i non-ti-scordar-di-me

GFG









ilbastoncinoverde@alice.it

Lev Tolstoj

IL
BASTONCINO
VERDE

1901


… È uno dei ricordi che vanno più lontano nel tempo, più importanti e più cari. Il mio fratello maggiore, Nikolen’ka, aveva sei anni più di me. Questo significa che era sui dieci-undici anni quando io ne avevo quattro o cinque … Fin da molto giovani, non so come sia capitato, gli davamo del “voi”. Era un ragazzo straordinario e divenne poi un uomo straordinario …Ecco, Nikolen’ka, quando io e i miei fratelli avevamo: io cinque anni, Miten’ka sei e Šereža sette, ci comunicò di avere un segreto. Tramite questo segreto, una volta rivelato, tutti gli uomini sarebbero stati felici, non ci sarebbero state malattie, dispiaceri, nessuno sarebbe stato in collera con nessun altro e tutti si sarebbero amati a vicenda, tutti sarebbero diventati “fratelli delle formiche”.
* (Probabilmente si trattava dei Fratelli di Moravia, di cui avrà sentito parlare o avrà letto qualcosa, ma nel nostro gergo erano i fratelli delle formiche). Ricordo che la parola ‘formiche’ mi piaceva particolarmente, mi faceva pensare ai monticelli che fanno le formiche. Facevamo anche il gioco dei fratelli delle formiche, che consisteva nel sedersi sotto le sedie tenute ferme con delle casse e ricoperte di scialli che scendevano a terra: ce ne stavamo lì al buio, stretti l’uno all’altro. Ricordo che provavo uno speciale sentimento di amore e tenerezza e che mi piaceva molto questo gioco. La fratellanza delle formiche ci era stata rivelata, ma il segreto principale per far sì che gli uomini non conoscessero l’infelicità, non litigassero e non si arrabbiassero e fossero invece sempre felici, ecco: lui diceva che questo segreto l’aveva scritto su un bastoncino verde e questo bastoncino l’aveva sotterrato vicino alla strada, al limite del burrone nel bosco chiamato Staryj Zakaz (Vecchia Riserva Naturale), là dove, visto che bisognerà sotterrare il mio cadavere da qualche parte, ho chiesto di essere sepolto, per ricordare Nikolen’ka. ... Tutto questo, come accade spesso ai bambini, venne presto dimenticato … ma ricordo la misteriosa serietà con cui Nikolen’ka ci iniziava a questi misteri, il nostro rispetto e la trepidazione per le cose meravigliose che ci venivano rivelate. In particolare, ha lasciato in me una traccia forte la fratellanza delle formiche e il misterioso bastoncino verde legato ad essa, che doveva rendere felici tutti gli uomini. Per me l’ideale dei fratelli delle formiche, stretti l’uno all'altro con amore, ma non sotto due poltroncine coperte da scialli, bensì sotto il firmamento con tutte le genti del mondo, è rimasto immutato. Come allora credevo che esistesse quel bastoncino verde dove era scritta una cosa che doveva distruggere tutto il male degli uomini e dare loro un bene grande, credo anche oggi che questa verità esista, che verrà rivelata agli uomini e darà loro ciò che promette.

* In russo moravskie significa “di Moravia”. La parola è assonante con l’aggettivo muravejnyi, derivato dal nome di formica, muravej.


da: Lev Nikolaevic Tolstoj: Ricordi – Stampa Alternativa - Fiabesca 3/1999
traduzione di Carla Muschio

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